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Sei nella categoria: Chi è Hagar

Sabato, 05. Maggio 2007
Il mio Credo
By hagaris2, 19:19

E dopo La Preghiera di Hagar... forse è meglio che scriva anche Il CREDO di Hagar, cioè le cose nelle quali credo, ho sempre creduto e continuerò a credere. 

1. Credo nella Libertà e nel Diritto alla salvaguardia della Dignità di ogni essere umano, perché libertà e dignità sono ciò che fanno di me una persona. 

2. Credo nell'Uguaglianza fra tutti gli esseri umani, senza distinzione di sesso e orientamento sessuale, razza, età, religione, lingua, livello culturale ed economico, credo politico. Questo vuol dire che credo nel diritto per ognuno di pregare il suo Dio come vuole, oppure essere ateo, cavoli suoi. Ognuno può immaginarsi il suo Dio come vuole, e il mio ve l'ho detto com'è: metà uomo e metà donna, con le zampe al posto dei piedi e le foglie al posto dei capelli. Disdegno la discriminazione verso le donne, gli omosessuali, i transessuali, i poveri, i neri, i musulmani, i meridionali, gli extracomunitari, gli anziani e i giovani, i malati (fisici e psichici) e i deboli tutti.  

3. Credo nel Diritto alle Pari Opportunità per tutti, che significa riconoscere a chi vale i suoi meriti, e questo sempre e ovunque, senza se e senza ma. Credo quindi nella necessità di cambiare la mentalità italiana che ci vuole tutti classisti e lobbisti, prostitute e prostituti, giocatori di golf e di bridge, oppure esclusi dalla società come appestati. Credo nel dovere di garantire al figlio del povero che non sarà povero anche lui, e lo stesso dicasi per il figlio di suo figlio, perché il diritto alla felicità è per tutti e non solo per chi nasce in una famiglia benestante. 

4. Credo nel Diritto alla Giustizia, cioè in uno Stato che punisce i veri malfattori e delinquenti e lasci in pace le persone per bene. Che le carceri siano svuotate, ma dai drogati che spacciano per procurarsi una dose, perché non sono delinquenti ma malati, dalle prostitute, perché sono donne schiavizzate, e dai ladruncoli di lettori MP3 e portafogli, perché se rubano quelle cose non è certo per arricchirsi ma per campare.  

5. Credo nel Valore della Cultura. Significa che il ricercatore non deve essere precario e guadagnare 800 euro al mese, e non dev’essere trattato peggio di un netturbino, lavorando in scantinati putridi e senza alcuna attrezzatura idonea al suo lavoro. Credo nel diritto dei laureati di svolgere mansioni da laureati e non da operatore di call center, cassiera di supermercato o lava scale.   

6. Credo nel Valore della Reputazione. Che nessuno venga diffamato ingiustamente, ma che nessun disonesto venga rispettato e onorato dalla società come fosse un professionista di valore (onorevole, imprenditore, finanziere, immobiliarista, banchiere, etc.). 

7. Credo nello Stato. Significa che non accetto che ci siano i barboni per strada e che i poveri debbano mangiare alla Caritas. Lo Stato dev'essere laico, per definizione, quindi è lo Stato che deve prendersi cura dei suoi cittadini più deboli, garantire loro sostegno e protezione. Fare di tutto per reinserirli nella vita sociale. 

8. Credo nella Famiglia. Ma per me la famiglia non è papà, mamma e figli. Per me famiglia è l'insieme di persone che scelgono di amarsi, proteggersi e prendersi cura l'uno dell'altro. Questi nuclei sociali vanno giuridicamente riconosciuti al più presto, e vanno tutelati al pari della famiglia tradizionale, che finora non ha certo mostrato di saper essere garante di quelli che tutti riconoscono come i principi base del vivere civile.  

9. Credo nell'Economia sana. Significa che ci dev'essere una legge seria e ferrea sul conflitto d'interessi e un'altra altrettanto seria e ferrea sul falso in bilancio, perché la mancanza di queste due leggi ha portato l'Italia alla cancrena. E’ come se avessimo prodotto una seconda Mafia che, unita alla prima, ci sta strangolando tutti. 

10. Credo nella Libertà. Apre la classifica e la chiude, perché non ce lo ripeteremo mai abbastanza che la Libertà è tutto ciò che serve per poter vivere felici. Libertà che l'Italia non ha, in nessun senso, e quindi non ho io in quanto cittadina italiana. Non sono libera di essere donna, perché questo vuol dire avere meno opportunità lavorative delle donne arabe. Non sono libera di aver perso il lavoro per colpa di quattro delinquenti, perché la società mi penalizza peggio che se fossi una senza più un titolo di studio. Non sono libera di amare chi voglio. Non sono libera di essere ingegnere, perché in Italia certi lavori sono di nuovo e sempre più riservati ai maschi. Non sono libera di protestare per la mia mancanza di libertà, perché... perché è così, ve lo garantisco. Quindi io credo in un'ITALIA LIBERA.

Ebbene, questi 10 Comandamenti io non li baratto con niente e con nessuno, MAI. Ovunque potrete trovare Hagar e ovunque potrete leggere le cose che penso, ma sempre di questi valori andrò fiera e sarò portavoce. Ho voluto mettere nero su bianco il mio CREDO perché si sappia che Hagar, Patrizia e questi Valori sono una cosa sola e inscindibile.

Hagar

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